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BOHEMIAN RHAPSODY | SING ALONG VERSION

BOHEMIAN RHAPSODY | SING ALONG VERSION


BOHEMIAN RHAPSODY | SING ALONG VERSION - una nuova esperienza per vivere il cinema il 22 e il 23 gennaio, in sala, la versione karaoke




CITY OF LIES - L'ORA DELLA VERITÀ prossimamente

CITY OF LIES - L'ORA DELLA VERITÀ prossimamente


La storia vera del detective Poole che venne chiamato a indagare sulla morte dei rapper Notorious B.I.G. e Tupac Shakur. Russell Poole è un detective che ha dedicato gran parte della propria vita a investigare gli omicidi dei rapper Tupac Shakur e Notorious B.I.G., fino a giocarsi la carriera. Anni dopo viene contattato dal reporter Jack Jackson, che con un pezzo su quello stesso caso aveva vinto un Peabody Award. Le sue teorie però sono poi state sconfessate dai successivi procedimenti giudiziari e così, in cerca di una nuova verità, rintraccia Poole, che anche dopo aver lasciato il dipartimento ha privatamente continuato le indagini ed è pure restato in contattato con la madre di Christopher "Biggie" Wallace. I due cercano di mettere insieme i pezzi del puzzle e identificano una cospirazione poliziesca, che si collega anche allo scandalo del distretto corrotto di Rampart.




DINOSAURS AL VIGNOLA 10, 11, 12 DICEMBRE 2018 alle ore 18:00

DINOSAURS AL VIGNOLA 10, 11, 12 DICEMBRE 2018 alle ore 18:00


DINOSAURS

In molti credono che gli scheletri dei dinosauri ammirati nei musei di storia naturale siano emersi dal suolo nelle condizioni in cui sono esposti, ma non è così.

Dinosaurs è un documentario scientifico che racconta i retroscena legati ai più recenti ritrovamenti di queste affascinanti creature preistoriche, le più grandi che la terra emersa abbia mai conosciuto. Alcuni, soprattutto i carnivori, terribilmente feroci, arrivavano alle dimensioni e al peso di un carro armato, all’altezza di un edificio di due piani, con mascelle e denti in grado di stritolare i loro avversari. Gli erbivori, dal canto loro, per difendersi svilupparono corazze e corna imponenti.

Al di là del fascino che sono ancora in grado di suscitare per grandi e piccoli, pochi sanno però che la maggior parte degli scheletri esposti nei musei sono ricostruzioni e che nel mondo gli esemplari originali si sono possono contare sulle dita di una mano. Da dove arrivano? Chi sono gli scienziati che li trovano e li studiano? E dopo quali processi finiscono nei luoghi visitati ogni anno da milioni di persone?

Francesco Invernizzi, regista e produttore, risponde a queste domande ricostruendo il viaggio che affrontano i resti di queste creature straordinarie, dal ritrovamento nelle aree più remote del pianeta ai laboratori dei maggiori esperti mondiali, fino alle gallerie più esclusive e nelle case d’asta dove i grandi collezionisti e gli istituti scientifici prestigiosi si recano per aggiudicarsi questi rarissimi esemplari.

Dinosaurs è un viaggio entusiasmante raccontato attraverso immagini in 8K girate in Italia, Svizzera, Francia e USA sulle tracce dei giganti del passato.

Come afferma Peter Larson nel film, il paleontologo che ha trovato il T Rex più completo mai rinvenuto: «Nel primo film di Jurassic Park usano delle esplosioni che all’improvviso fanno emergere la meravigliosa immagine di un dinosauro perfettamente articolato da sottoterra. Ma questo è un falso».





LA GRANDE ARTE AL CINEMA STAGIONE 2018-2019

LA GRANDE ARTE AL CINEMA STAGIONE 2018-2019


Dopo aver raccolto 650.000 mila spettatori nella stagione appena conclusasi, La Grande Arte al Cinema torna con un nuovo straordinario calendario!

Andare al cinema per visitare una mostra o per conoscere un nuovo museo.

Sono stati 650.000 gli spettatori che, nella passata stagione, hanno riempito 350 sale cinematografiche italiane per assistere agli eventi della Grande Arte al Cinema. Un ciclo di eventi che è ormai un appuntamento fisso, grazie alla capacità di offrire un’esperienza visiva innovativa e di far vivere sul grande schermo tutta la ricchezza delle mostre, degli artisti e dei musei più importanti del mondo.

Sarà proprio con uno degli artisti più fantasiosi, irruenti ed imprevedibili del ‘900 che si aprirà la nuova stagione della Grande Arte al Cinema per celebrare l’anniversario dei 30 anni dalla morte di Salvador Dalì (1904-1989) che cadranno all’inizio del 2019.

CALENDARIO


Salvador Dalì. La ricerca dell’immortalità
24-25-26 settembreIl docu-film permetterà agli spettatori di avvicinarsi al pittore e all’uomo, così come agli spazi da lui ideati che hanno contribuito a plasmare la sua immortalità. Salvador Dalì. La ricerca dell’immortalità propone un viaggio esaustivo attraverso la vita e l’opera di Salvador DalĂ­, e anche di Gala, sua musa e collaboratrice. Un percorso che va dal 1929, anno cruciale in cui Dalì si unì al gruppo surrealista e incontrò Gala, fino alla morte, attraversando tutte le geografie dell’artista: Portlligat (l’officina casalinga), Figueres (città natale dove crea il museo-teatro DalĂ­), PĂșbol (dove si trova il castello in cui passa gli ultimi anni della sua vita), ma anche le grandi città, come Parigi e New York. Immagini e documenti, alcuni dei quali inediti, ci avvicineranno al pittore che ha fatto di se stesso una straordinaria ed eccentrica opera d’arte capace di farlo entrare nel mito. Dalì. La ricerca dell’immortalità è prodotto dalla Fondazione Gala-Salvador DalĂ­ e realizzato da DocDoc Films.


Klimt & Schiele. Eros e psiche
22-23-24 ottobreVienna, 1918, nelcuore della Mitteleuropa, dove un’epoca dorata è ormai al tramonto. Klimt e Schiele. Eros e Psiche si apreinfattinella notte del 31 ottobre quando, nel letto della sua casa, muore Egon Schiele, una delle 20 milioni di vittime dell’influenza spagnola. Schiele si spegne guardando in faccia il male invisibile, come solo lui sa fare: dipingendolo. Ha 28 anni e solo pochi mesi prima il salone principale del palazzo della Secessione si è aperto alle sue opere, 19 oli e 29 disegni, con la celebrazione di una pittura che rappresenta le inquietudini e i desideri dell’uomo. Qualche mese prima è morto anche il suo maestro e amico Gustav Klimt, che dall’inizio del secolo aveva rivoluzionato il sentimento dell’arte, fondando un nuovo gruppo: la Secessione. Oggi i capolavori di questi due artisti attirano visitatori da tutto il mondo, a Vienna come alla Neue Galerie di New York, ma sono anche immagini pop che accompagnano la nostra vita quotidiana su poster, cartoline e calendari. Ora, cent’anni dopo, le opere di questi artisti visionari – tra Jugendstil e espressionismo – tornano protagoniste assolute nella capitale austriaca, insieme a quelle del designer e pittore Koloman Moser e dell’architetto Otto Wagner, morti in quello stesso 1918 sempre a Vienna. Prendendo spunto da alcune delle tante mostre che stanno per aprirsi in occasione del centenario, il film evento ci guida tra le sale dell’Albertina, del Belvedere, del Kunsthistorisches, del Leopold, del Freud e del Wien Museum, ripercorrendo questa straordinaria stagione: un momento magico per arte, letteratura e musica, in cui circolano nuove idee, si scoprono con Freud i moti della psiche e le donne cominciano a rivendicare la loro indipendenza. Un’età che svela gli abissi dell’io in cui ci specchiamo ancora oggi. Klimt e Schiele. Eros e Psiche è prodotto da 3D Produzioni e Nexo Digital.


Le ninfee di Monet. Un incantesimo di acqua e luce
26-27-28 novembreNarra la storia della nascita di una delle più grandi opere d’arte del ‘900, anzi di 300 capolavori che hanno rivoluzionato l’arte successiva. Il racconto di una passione viscerale che diventerà una vera ossessione e dell’uomo che da questa ossessione si è lasciato divorare: Claude Monet. La dimora di Giverny è la villa più costosa della zona ma le manca ancora qualcosa. Appena vi si trasferisce, infatti, Monet decide immediatamente di mettersi al lavoro: desidera creare un giardino “per il piacere degli occhi” ma si accorge presto che questa meravigliosa tavolozza naturale può offrirgli innumerevoli soggetti per la sua pittura. È così che, attirandosi le ire dei suoi confinanti, sradica tutti gli alberi da frutto, distrugge l’orto e inizia a creare il suo atelier en-plein-air. Nel sud della Francia sorge ancora lo storico vivaio Latour-Marliac, presso il quale Monet acquista quei fiori esotici dei quali si è innamorato all’esposizione universale di Parigi del 1889. 6 bulbi di ninfee: 4 gialle e due bianche.  Pur tra le mille difficoltà, nel 1895 Monet piazza il cavalletto sulla riva del lago. Per la prima volta dai suoi pennelli prende vita un fiore di ninfea. È da queste prime pennellate che nasce il film evento che racconta l’amore e l’ossessione di Monet per le sue ninfee attraversando il giardino e la casa dell’artista a Giverny, ma anche il MusĂ©e D’Orsay, l’Orangerie e il Marmottan di Parigi, la grande mostra del Vittoriano di Roma. Le ninfee di Monet. Un incantesimo di acqua e luce è prodotto da Ballandi Arts e Nexo Digital.


L’uomo che rubò Banksy
11 e 12 dicembre
Dopo il successo riscosso al Tribeca Film Festival,  arriva al cinema diretto da Marco Proserpio. Narrato da Iggy Pop, il film evento sull’artista e writer inglese considerato uno dei maggiori esponenti della street art racconta di arte, culture in conflitto, identità e mercato nero. Il film inizia narrando la percezione dei palestinesi sul più importante artista di strada dei nostri tempi, ma si trasforma presto nella scoperta di un vasto mercato nero di muri e dipinti rubati nelle strade di tutto il mondo. Culture che si incontrano e si scontrano di fronte a una situazione politica insostenibile, ma anche il dibattito in corso sulla commercializzazione o conservazione della Street Art. Non è una singola storia, ma molte storie. Un docu film per capire cosa ha portato le opere d’arte di Banksy da Betlemme a una casa d’aste occidentale, insieme al muro su cui sono state dipinte.





SULLA MIA PELLE IN ESCLUSIVA AL VIGNOLA

SULLA MIA PELLE IN ESCLUSIVA AL VIGNOLA


L'ultima settimana nella vita di Stefano Cucchi è un'odissea fra caserme dei carabinieri e ospedali, un incubo in cui un giovane uomo di 31 anni entra sulle sue gambe ed esce come uno straccio sporco abbandonato su un tavolo di marmo. Alessio Cremonini ha scelto di raccontare una delle vicende più discusse dell'Italia contemporanea come una discesa agli inferi cui lo stesso Cucchi ha partecipato con quieta rassegnazione, sapendo bene che alzare la voce e raccontare la verità, all'interno di istituzioni talvolta più concentrate sulla propria autodifesa che sulla tutela dei diritti dei cittadini, sarebbe stato inutile e forse anche pericoloso. 

La cronaca di una discesa agli inferi che rivela le storture del nostro sistema democratico. Cremonini sposa il racconto della famiglia Cucchi e la loro denuncia di un pestaggio delle forze dell'ordine come causa principale della morte del detenuto affidato alla loro custodia, e anche se non ci mostra direttamente la violenza ce ne illustra ampiamente le conseguenze.